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| La commedia all'italiana |
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La commedia all’italiana è il genere che,
più degli altri, ha saputo raccontare in maniera credibile
i cambiamenti in corso nella società italiana dell’ultimo
mezzo secolo.
L’occhio quasi sempre puntato sulla piccola-media borghesia,
ha attraversato nel corso di due decenni varie fasi, lasciando
un segno profondo nella storia del cinema italiano.
La fase più felice è indubbiamente quella riconducibile ai
cosiddetti "anni del boom" ((1958-1964), anni di
impetuosa crescita per il paese ritratti con amarezza dal
cinema della risata, che ne mette in luce gli aspetti oscuri,
primi fra tutti la volgarità della nuova borghesia urbana
e la perdita dei valori e dei sentimenti.
Il filone, inaugurato da "I soliti ignoti" (1958)
di Mario Monicelli, annovera film ormai considerati dei classici:
"Il marito" (1958) di Nanni Loy, "Il vedovo"
(1959) di Dino Risi, "Il moralista" (1959) di Giorgio
Bianchi, "L’impiegato" (1959) di Gianni Puccini,
"Il mantenuto" (1961) di Ugo Tognazzi al suo esordio
in regia. Memorabili "La grande guerra" (1959) sempre
di Monicelli, "Il sorpasso" (1962) e "I mostri"
(1963) di Dino Risi; "La visita" (1963) e "Io
la conoscevo bene" (1965) di Antonio Pietrangeli. A partire
dalla metà degli anni Sessanta, caratterizzati dall’affievolimento
della "frenesia dell’arricchimento", la commedia
abbandona i toni sarcastici e ripiega sul privato; emblematico
in tal senso "L’ombrellone" (1966) di Dino Risi;
frequenti i film ad episodi e le pellicole di viaggio, nelle
quali eccelle Alberto Sordi ("Il diavolo" di Gian
Luigi Polidoro, "Fumo di Londra" dello stesso Sordi,
"Un italiano in America"). Non mancano i film in
costume - fra tutti il dittico monicelliano costituito da
"L’armata Brancaleone" (1966) e dal seguito "Brancaleone
alle crociate" (1970) e quelli tesi ad uno svecchiamento
delle leggi in fatto di costume: "Signore e Signori"
(1966) di Pietro Germi, "Amore mio aiutami" (1969)
di Alberto Sordi.
Durante gli anni ‘70, il lieto fine compare assai di rado;
il Paese sprofonda nell’incubo degli anni di piombo e nella
sfiducia verso le istituzioni: su tutti "Detenuto in
attesa di giudizio" (1971) di Nanni Loy e "Un borghese
piccolo piccolo" (1977) di Luigi Zampa. Mentre l’ombra
della morte compare nel goliardico "Amici miei"
(1975) di Monicelli, Ettore Scola chiude un’epoca con due
superbe pellicole: "C’eravamo tanto amati" (1974)
e "La terrazza" (1980). |
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| Selezione film anni Sessanta |
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"I
soliti ignoti"
Uno scombinato quartetto di ladri di mezza tacca tenta
un furto ad un Monte dei Pegni periferico; il colpo
va male, ma si fanno una mangiata... Uno dei pilastri
della nascente commedia all’italiana.
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Regia: Mario Monicelli |
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Attori: Vittorio Gassman, Memmo
Carotenuto, Claudia Cardinale, Totò, Marcello
Mastroianni |
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Anno: 1958 |
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"Il
vedovo"
Il commendator Alberto Nardi, rispettato e benaccetto
nell'alta società, in realtà deve tutta la sua fortuna
alla moglie, che muore in un incidente aereo. Straordinaria
interpretazione di Sordi nell'ennesima incarnazione
dell'italiano vigliacco e viscido.
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Regia: Dino Risi |
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Attori: Alberto Sordi, Franca
Valeri |
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Anno: 1959 |
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"Il
moralista"
Agostino, segretario dell'ufficio internazionale della
moralità, è un burocrate bigotto e prevaricatore e,
come tale, ben visto dal presidente che lo vorrebbe
come genero. Si rivela, però, un losco dalla doppia
vita. E una piccola vendetta che il cinema italiano
si prese contro la censura (democristiana) imperante
in quel periodo.
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Regia: Giorgio
Bianchi |
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Attori: Alberto Sordi, Vittorio
De Sica, Franca Valeri, Leopoldo Trieste, Franco
Fabrizi |
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Anno: 1959 |
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"La
grande guerra"
Il piantone romano Oreste Jacovacci ha promesso al coscritto
milanese Giovanni Busacca di farlo riformare dietro
compenso; ma Giovanni è fatto abile e, ormai in divisa,
cerca Oreste per dargli una lezione. Tuttavia quando
si ritrovano, i due diventano amici e finiscono insieme
a Tigliano, un piccolo paese nelle retrovie, dove attendono,
di giorno in giorno, di essere mandati al fronte.
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Regia: Mario Monicelli |
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Attori: Alberto Sordi, Vittorio
Gassman, Silvana Mangano |
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Anno: 1959 |
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"Il
mantenuto"
Vittima di un equivoco, un onesto impiegato viene scambiato
per il protettore di una prostituta trovandosi così
coinvolto in una serie di disavventure.
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Regia: Ugo Tognazzi |
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Attori: Ugo Tognazzi, Marisa
Merlini, Massimo Righi |
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Anno: 1962 |
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"Il
sorpasso"
Bruno, un presuntuoso giovanotto motorizzato, incontra
casualmente un giovane universitario, timido e inibito,
e lo trascina con sé durante un lungo ferragosto. L'aggressività,
il volgare e dirompente saper vivere di Bruno respingono
ed insieme affascinano lo studente.
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Regia: Dino Risi |
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Attori: Vittorio Gassman, Jaean-Luois
Trintignant, Catherine Spaack |
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Anno: 1962 |
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"Divorzio
all’italiana"
Al ritorno al paese della bella nipote, un barone siciliano,
stanco della moglie, progetta di spingere la legittima
consorte nelle braccia di un uomo per poi sbarazzarsene
coperto dalla legge sul delitto d'onore.
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Regia: Pietro
Germi |
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Attori: Marcello Mastroianni,
Stefania Sandrelli, Leopoldo Trieste |
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Anno: 1962 |
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"I
mostri"
Carrellata - fra il tragicomico ed il grottesco - di
personaggi della società italiana
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Regia: Dino Risi |
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Attori: Vittorio Gassman, Ugo
Tognazzi, Lando Buzzanca |
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Anno: 1963 |
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"Io
la conoscevo bene"
Dal pistoiese Adriana arriva a Roma armata di bellezza,
ingenuità, tenera ignoranza, desideri trasparenti e
capacità di slanci affettivi. Passa da un mestiere e
da un uomo all'altro, finché il "male oscuro" dell'inutilità
lievita in lei e la spinge al suicidio.
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Regia: Antonio
Pietrangeli |
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Attori: Nino Manfredi, Enrico
Maria Salerno, Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi |
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Anno: 1965 |
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