Storia del palazzo
Situato nel cuore dei carruggi, "Il sorpasso" ci accompagna a conoscere la storia del noto palazzo di via Giustiniani 2, le cui sorti sono da tempo legate a quelle della vicina chiesa di San Giorgio, che per secoli ha custodito il vessillo cittadino e celebrato i riti civili. Il culto del Santo, patrono principale della città sin dall’XI secolo, ha goduto di una straordinaria diffusione sino alla metà del XVI secolo quando, in occasione del Concilio di Trento (1545 – 1563) viene condannata "l'ingenua epopea popolare".
La chiesa, costruita nel Cinquecento, sorge nell'omonima e antichissima piazza (risalente ad epoca anteriore al Mille) sede di un importante mercato cittadino; nel XVII secolo la zona, sino ad allora occupata dalla storica famiglia degli Alberici, viene ristrutturata; i padri Teatini, che si insediano nel 1629, avviano il completo rifacimento della chiesa e della piazza attigua, trasformando successivamente in convento l’edificio di via dei Giustiniani 2.
   
La torre medioevale degli Alberici, trasformata in campanile della chiesa, viene inglobata nell’edificio stesso.
Alla fine del secolo, per rendere più agevole il passaggio dei religiosi e del campanaro, la chiesa ed il convento sono messi in comunicazione da un cavalcavia, recentemente restaurato.
Affianco alla chiesa di San Giorgio se ne trova una più piccola, dedicata a San Torpete, costruita attorno al 1730 su disegno di Antonio Ricca per conto dei Cattaneo, fra le famiglie più influenti e ricche della zona.
Sulla facciata di questa piccola costruzione, nota anche per essere la chiesa della comunità pisana di Genova, nel 1290 vengono sospesi alcuni anelli della catena del porto pisano infranta dai fabbri della flotta genovese guidata da Corrado Doria. Pochi passi, ed è possibile raggiungere piazza Stella, dove sorge l'omonimo Palazzo, che prende il nome da una famiglia ghibellina originaria di Triora, piccolo centro fortificato della riviera di Ponente.