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In
Francia
Angl'Opéra,
chef Gilles Choukroun. 39 Av de l'Opéra, 75002, tel.
42618625, metro Opéra. Menu 40 ero.
Chez Michel, chef Thierry Breton. 10, rue
de Belzunce, 75010, tel. 44530620, metro Poissoniére.
Menu 30 euro.
L'ami Jean, chef Stéphane Jégo.
27 rue Malar, 75007, Tel. 47058689, metro Invalides. Menu
30 euro.
L'ami Marcel, chef Eric Martins. 33 rue
Georges-Pitard, 75015, tel. 48566206, metro Plaisance. Menu
pranzo 25 euro, cena 30.
L'avant-goût, chef Cristophe Beaufront.
26 rue Bobillot, 75013, Tel. 53802400, metro Place d'Italie.
Menu 31 euro.
La famille, chef Bruno Viala. 41 rue des
trois-frères, 75018, tel. 45521112, metro Abbesses.
Menu 35 euro.
La Régalade, chef Bruno Doucet.
49 av Jean-Moulin, 75011, tel. 331 4545 6858, metro Alésia.
Menu 30 euro.
La table d'Aligre, chef Marc Baudry. 11
Place d'Aligre, 75012, tel. 43078484, metro Ledru-Rollin.
Pranzo 20 uero, cena 27,50.
Le Baratin, chef Racuel Carena. 3 rue Jouye-Rouve,
75020, tel. 43493970, metro Belleville. Menu pranzo 14 euro,
cena 30.
Le refectoire, chef Pierre-Olivier Petit.
80 Bvd Richard-Lenoir, 75011, tel. 48067485, metro Richard-Lenoir.
Menù pranzo 17, cena 30-35 euro.
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| Due parole sulla bistronomique |
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Con il bistrot del
Sorpasso sbarca in Italia la bistronomique. Ma cosa è
la bistronomique?
Una definizione
Fenomeno al momento solo francese, anzi quasi esclusivamente
parigino, la bistronomique potrebbe essere definita così:
una cucina di qualità offerta in un ambiente piccolo
ma curato, a costi accessibili per un pubblico ampio. Il
vocabolo stesso aggrega le parole “bistrot”
(piccolo locale) e “gastronomique”, (alta cucina).
Un poco di storia
I guru della ristorazione parigina da qualche tempo riflettevano
sul possibile sviluppo della grande cucina transalpina,
in un momento in cui i prezzi schizzati alle stelle allontanavano
gran parte della clientela da molti dei locali più
blasonati della capitale. Grandi chef come Ducasse e Bacusi
avevano quindi avviato la ricerca di un nuovo modello di
locale che potesse collegare un’offerta di piatti
di qualità a un "marchio" ben conosciuto,
il tutto a un costo accessibile a un pubblico ben più
vasto di quello esclusivo della haute cuisine. Ma se i grandi
maestri pensavano a vere e proprie catene di locali, i giovani
chef, che si erano fatti le ossa come aiuto-cuochi nei locali
stellati, traducevano lo stesso concetto - qualità
a costi contenuti - in piccoli locali subito diventati un
vero e proprio fenomeno di culto della gastronomia parigina.
Così nasceva, tra il 2004 e il 2005, la bistronomique.
Nel 2006 usciva per l’editore La Martiniere la bibbia
“Bistronomique”, che identificava oltre 200
locali della capitale e ne recensiva 60, chiarendo e definendo
le caratteristiche della offerta più innovativa della
città.
Gli ingredienti della bistronomique
Le regole sono semplici:
1. buoni piatti di cucina tradizionale
2. qualche gustosa proposta innovativa con abbinamenti inconsueti
3. vini all’altezza
4. servizio curato
5. semplicità
6. locale accogliente
7. ingredienti genuini
8. prezzo tra i 20 e i 40 euro.
Mescolando questi ingredienti si ottiene un locale vincente
nel rapporto che nel mercato risulta il più importante
per il consumatore: quello tra qualità e prezzo.
In Italia
Con Il Sorpasso, il concetto di bistronomique, giunge per
la prima volta in Italia. Scrive il giornalista Stelvio
Catena: “il caso francese può rappresentare
un valido esempio per una gastronomia come quella italiana
che nulla ha da invidiare ai colleghi transalpini. Se un
rilievo va fatto in alcuni casi alla ristorazione nazionale,
anche rispetto ai cugini d’oltralpe, è quella,
a volte, di una non sufficiente attenzione agli aspetti
collaterali alla genuinità dei prodotti e alla qualità
del cibo. A mio avviso, sono da curare con maggiore attenzione
i particolari che rendono piacevole sostare in un luogo
di ristoro: la tavola con posti comodi e ben messi, l’arredo
piacevole e non pacchiano, le luci, la musica, le suppellettili
adeguate al gusto che si vuole imprimere e in grado di dare
un tono particolare al locale”.
Con tutto questo in mente, il bistrot del Sorpasso apre
i battenti per raccogliere la sfida della bistronomique,
che è poi, soprattutto, la grande sfida del miglior
rapporto qualità/prezzo.
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